Spegnete le luci, e fate silenzio, l'Universo si sta mostrando
Obiettivo di questo blog è quello di mostrare le immagini astronomiche in tutta la loro bellezza. Il colore rosso è stato scelto proprio perché quello che meno disturba la visione notturna. Infatti, dato che l'occhio impiega alcuni minuti per abituarsi al buio, durante le osservazioni notturne vengono utilizzate torcie con luce rossa per consultare le mappe del cielo.
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info: http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2009
Ultimamente sto spendendo un sacco di ore per esperimenti sulle immagini delle missioni Apollo e per creare nuovi panorami. Essendo nuovi, questi panorami sono quindi inediti e le mie esperienze di lavoro mi permettono di farli bene, tanto che nemmeno sui siti della Nasa ne trovate di così 'iperbolici' (scusate l'emozione :-).
Dato il tempo che ci ho speso, che ci sto spendendo, e che ci spenderò, al momento la sezione che li contiene, e solo quella, è accessibile solo agli utenti registrati al forum (che è Apollo 11 Smoking Guns).
Per gli appassionati vale sicuramente la pena, anche perché è un lavoro fatto con molta passione, ed esclusivamente per passione.
Al momento ne è stato pubblicato solo uno, ma altri quattro arriveranno entro domani.
E' aperto un forum di debunking (anti-bufala) e di ricerca sulle missioni Apollo.
(sostanzialmente è quello precedente che ha preso finalmente forma
)
Apollo 11 Smoking Guns >

Foto della cometa McNaught >>>
(Foto Dave Curtis/Reuters, fonte Corriere)

(Fonte www.astroenlazador.com)
Altre foto >
MILANO - Un asteroide verso la Terra. Non e' un film d'avventura all'Armageddon, ma un vero e proprio frammento spaziale, dal diametro di oltre mezzo chilometro, che lunedi' passera' a "soli" 430mila chilometri dalla Terra. Niente paura pero': secondo gli astronomi americani, che lo hanno scoperto 2 anni fa e che ora lo tengono sotto controllo, non e' prevista alcuna collisione con il nostro pianeta. Il momento in cui l'asteroide sara' piu' vicino alla Terra sara' lunedi' 3 luglio alle 06:25, ora italiana. (Agr)
La distanza è solo 33 volte il diametro del nostro pianeta.
A destra la Terra, a sinistra l'asteroide. La distanza è in proporzione, la dimensione dell'asteroide è invece stata aumentata altrimenti non sarebbe visibile

L'Esa ha rilevato una gigantesca massa di gas in combustione che viaggia nell'universo alla velocità di 750 km al secondo
Immaginare l'universo fa sempre un certo effetto, con i suoi spazi infiniti e interminabili numeri di corpi celesti. Ma immaginare una massa di gas in combustione della grandezza di 5 milioni di volte quella del sistema solare, che viaggia alla velocità di 750 chilometri al secondo, è ancora più difficile. Eppure la gigantesca e veloce nube esiste, ed è stata osservata dall'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, che esplora di continuo lo spazio da più punti del continente.
DI CHE SI TRATTA – Fra le nubi di gas, è sicuramente quella più imponente che sia mai stata osservata dall'uomo. La galassia che la ospita si chiama Abell 3266 – molto grande e in continua espansione – e la sua distanza dalla Terra è sufficiente a non destare alcuna preoccupazione: si parla infatti di milioni di anni luce. Ma quello che accende l'interesse degli studiosi non è tanto la gigantesca stazza, né l'incredibile velocità, piuttosto, di scientificamente rilevante c'è il ruolo che essa gioca nella formazione e nell'evoluzione della materia nell'universo. È anzi un'occasione imperdibile per studiare in tempo reale la "fabbricazione" dei corpi celesti e delle galassie, da tempo campo di studi e ipotesi che gode di grande attenzione da parte degli astronomi.
DAL GAS ALLA MATERIA – I dati del satellite XMM-Newton sono studiati da un team internazionale di scienziati, che concordano nel raccontare l'importanza della scoperta: con grande dettaglio, attraverso un'osservazione a raggi X, è possibile realizzare una mappatura dei gas freddi e caldi, e osservarne il movimento all'interno della loro sede e non solo: masse di gas si spostano continuamente dal cuore verso l'esterno della nube incandescente, fino a formare una coda più fredda. Ogni ora, la gigantesca nube sparpaglia lungo il suo percorso parti di se stessa della grandezza del Sole, e proprio da questa sorta di semina in futuro probabilmente nasceranno le stelle e le galassie così come le conosciamo.
Serena Patierno, Corriere della Sera, 13 giugno 2006


Clicca sull'immagine per andare alla pagina della NASA che contiene il video (10 Mb)
Proseguendo, altre immagini (anche sulla pagina della NASA)

(ESA) "L’esplorazione di Mercurio e Venere, cioè dei pianeti del Sistema Solare Interno, risulta più complessa di quanto non sia, per esempio, inviare una sonda su Marte o verso i grandi pianeti gassosi del Sistema Solare Esterno.
In primo luogo perché
Credits: ESA / AOES Medialab
L'11 di questo mese, alla velocità di 26.000 Km/h, la sonda Venus Express raggiungerà Venere ed entrerà in orbita.
Tra soli 10 giorni.

Tutte foto fatte con digitale appoggiata al telescopio. Alcune fatte in giorno di foschia.
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Scientists on NASA's Deep Impact mission report the direct detection of solid water ice deposits on the surface of comet Tempel 1. This is the first time ice has been detected on the nucleus, or solid body, of a comet. Deep Impact slammed an impactor into Tempel 1 last year in a successful effort to learn more about the composition of comets. |
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L'immagine precedente (originale!) è stata elaborata con Photoshop: Saturation (saturazione). In questo modo è aumentato il contrasto dei colori. Quello che prima era un lieve azzurro, è diventato blu evidenziando zone prima non percettibili. |
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Il passo successivo è stato semplicemente quello di selezionare le aree blu (Replace color), e di schiarirle fino a portarle al bianco. Questo dovrebbe/potrebbe essere il ghiaccio individuato dalla sonda. |

The HRSC on ESA's Mars Express obtained this perspective view on 2 February 2005 during orbit 1343 with a ground resolution of approximately 15 metres per pixel.
Seguono 3 stupende immagini, e un filmato in Flash! >
Il rientro nell'atmosfera il 15 gennaio 2006
Guarda il video del rientro (Quicktime - 6.4Mb - with caption) |> > >>
Seguono queste immagini





Prove di scatti con Nikon Coolpix 7900 + telescopio Newton D103 f1000, oculare 20mm. Senza aggangio, fotocamera posizionata manualmente sull'oculare!
E' la costellazione più bella del nostro cielo invernale. Facilmente riconoscibile dalla figura a clessidra che le sue 7 stelle principali disegnano nel cielo. Tre di queste, perfettamente allineate ed equidistanti (alla vista) delineano la parte più stretta, o meglio la Cintura di Orione, e la rendono di facile identificazione in mezzo a tutte le altre costellazioni.
Le stelle principali sono:
Betelgeuse (spalla),supergigante rossa variabile con un diametro che nelle sue pulsazioni varia da 300 a 400 volte quello del Sole. E' una stella 'vecchia', ha miliardi di anni;
Bellatrix (la guerriera), gigante blu;
Rigel (piede del cacciatore), stella giovane (milioni di anni) supergigante blu, con luminosità pari a circa 50.000 volte quella del Sole è la più brillante di tutta la costellazione. Se Rigel potesse essere avvicinata fino a qualche anno-luce dalla Terra, per esempio alla distanza di Alfa Centauri, la vedremmo brillare quanto la Luna Piena;
Saiph, supergigante blu:
(i 3 Re Magi, i 3 Re, o il rastrello)
Alnitak, stella bianco-azzurra multipla;
Alnilam, supergigante blu;
Mintaka, stella bianco-azzurra multipla.
Subito sotto ad Alnitak c'è la famosa Nebulosa Testa di Cavallo, non visibile a occhio nudo, mentre a metà strada tra la cintura e la linea che unisce Saiph a Rigel c'è la meravigliosa nebulosa M42, che è composta da materiale gassoso per una massa pari a 10 volte quella del Sole.
SEGUONO LE IMMAGINI...

Fanno parte di un gruppo che ne conta 10.000

La famosa galassia Vortice (Whirlpool) M51 fu una delle scoperte originali di Messier: avvenne il 13 ottobre 1773, mentre era intento ad osservare una cometa. La sua compagna, NGC 5195, fu scoperta nel 1781 dall'amico Mechain, ne venne così fatta menzione nel catalogo del 1784: "E' doppia, ciascuna ha un centro luminoso e sono separate di 4'35". Le due "atmosfere" si toccano, una è più debole dell'altra." Ad NGC 5195 William Herschel assegnò un numero proprio: H I.186.
In mezzo a tante galassie e' quella segnata da un ovale e da un cerchio.
Divisa otticamente in due a causa dell'effetto 'lente gravitazionale'.
"taken by the Imager for Magnetopause-to-Aurora Global Exploration (IMAGE) spacecraft on Sept. 11 in ultraviolet light"
Li trovate nella colonna a sx

Diametro di circa 5 anni luce. Spessore della sfera (zona esterna più luminosa), circa 1/3 di anno luce. Distanza dalla Terra, circa 7.000 anni luce.
In 1 anno ci sono 31536000 secondi. La luce in un secondo percorre circa 300.000 Km. Quindi, in un anno, 300.000 x 31536000 = 9.460.800.000.000 di Km (9 milioni460mila800miliardi di chilometri)... 1 anno luce.